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Benvenuto sul sito della CICLISTICA RIVALTA
Con il 2010, inizia per il nostro gruppo il 29° anno di attività, la sede, messa a disposizione dal Comune di Rivalta è in Via Orsini n° 1.
Tutti coloro che amano pedalare con questa filosofia che ci premia nel fisico e nello spirito, sono invitati a venirci a trovare in sede tutti i giovedì alle ore 21
WWW.CICLISTICARIVALTA.COM
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Il ct Ballerini muore durante un rally |
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 Il mondo del ciclismo è in lutto,
il ct Ballerini muore durante un rally
Appassionato di auto, faceva da navigatore a Alessandro Ciardi, rimasto ferito. L'auto schiantata contro un muro
 MILANO - Franco «Ballero» Ballerini, 45 anni, c.t. della nazionale italiana di ciclismo, è morto in un incidente avvenuto domenica mattina alle 8.45 nella zona di Larciano (Pistoia), dove stava partecipando a un rally. Lascia la moglie Sabrina e due figli, Gianmarco (16 anni) e Matteo (9). Ballerini, grande appassionato di auto, faceva da navigatore al pilota toscano Alessandro Ciardi, con il numero 10: erano tra i favoriti della gara. Per motivi ancora da chiarire la loro auto, una Renault New Clio Sport R3 della scuderia Alex Group, è uscita di strada in località Casa al Vento, nel comune di Serravalle Pistoiese, e si è schiantata contro il muro di una villa, in un tratto di strada collinare. Secondo una prima ricostruzione la Clio, uscendo da una curva, è salita sull'erba del bordo strada. Ciardi ha perso il controllo del posteriore e l'auto è andata a schiantarsi contro il muro a una velocità stimata tra i 100 e i 120 km orari. L'urto è avvenuto sul fianco destro, dalla parte di Ballerini. Il primo a giungere al Pronto Soccorso è stato il pilota Alessandro Ciardi, 35 anni, di Casalguidi, che ha riportato la frattura del bacino. Pur in condizioni serie, non corre pericolo di vita ed è costantemente monitorato dal personale medico dell'Ospedale di Pistoia. Sul copilota Ballerini le operazioni di stabilizzazione si sono prolungate sul luogo dell'incidente per scelta dei sanitari. E' purtroppo deceduto alle ore 10.15 all'ospedale cittadino, probabilmente per frattura del rachide cervicale.
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CICLOTURISTICA DELLA VAL SANGONE 2010 |
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 A.S.D
CICLISTICA RIVALTA
Via Orsini 1, 10040 Rivalta di Torino - Tel. 0119091902
In collaborazione con UDACE provinciale di Torino
e con il patrocinio del Comune di Rivalta di Torino
ORGANIZZA
Domenica 14 Marzo 2010
LA CICLOTURISTICA DELLA VAL SANGONE
4° memorial Angelo PERETTO
Prova valida per il Campionato Provinciale di cicloturismo
manifestazione non competitiva aperta a tutti i tesserati UDACE ed Enti Consulta
RITROVO :
Rivalta ore 8,00 - Via Balegno 1 - (ex monastero/vecchio mulino)
PARTENZA : ore 9,30 (Arrivo previsto ore 12,00 circa)
Quota iscrizione € 4,00
PERCORSO:
Rivalta–Rivoli–Villarbasse–Reano–Trana–Sangano–Bruino–Piossasco;
Cumiana–Piossasco–Volvera–Orbassano–Rivalta. Km. 55
L'organizzazione declina ogni responsabilità per danni a persone e cose che dovessero verificarsi per effetto della manifestazione. Per quanto non
contemplato nel presente regolamento si fa riferimento a quello UDACE CSAin.
(Leggi tutto l'articolo per visualizzare il percorso e il volantino della manifestazione)
Premi a tutte le società con minimo 5 iscritti - (coppe e prodotti gastronomici vari)
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Coppi e l’impresa della Cuneo-Pinerolo |
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10 giugno 1949. Fu questa la data che segnò la storia del ciclismo. Si correva la trentaduesima edizione del Giro d’Italia, partenza da Palermo ed arrivo a Monza. La maglia rosa era sulle spalle di Adolfo Leoni e la tappa da affrontare era delle più terribili, da Cuneo a Pinerolo, più di 200 km su e giù tra le cime della Maddalena, del Vars, dell’Izoard, del Monginevro e del Sestriere. A 50 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo una delle pagine più belle della storia del ciclismo. Il protagonista non può che essere uno solo: il campionissimo.
L’IMPESA Mancavano solamente tre tappe alla fine del Giro e Coppi aveva un’unica possibilità per conquistarlo, attaccare. Tutti si aspettavano una sua azione ma nessuno si sarebbe mai immaginato ciò che il campionissimo fece. 50 km dalla partenza, ancora 200 al traguardo ma Coppi, non vedendo il rivale Bartali alla sua ruota, ebbe l’incoscienza d’andarsene già sulle prime rampe della Maddalena. Il campionissimo non attaccava mai quando aveva Bartali a ruota, era stato il suo mentore Cavanna a dirglielo: “Quello in salita non lo stacchi – disse il massaggiatore – . Ma se ti lascia un po’ di margine, vai. Tu sei miglior cronoman: quello non ti prende più”. Parole prese alla lettera da Coppi che, con uno scatto secco, si lasciò tutti dietro. Bartali però, non appena si accorse che il rivale era davanti, attaccò anche lui in solitaria. La corsa si spezzò, e quando al traguardo mancavano ancora quasi 200 km, la sfida era già una battaglia a due; LA battaglia tra Fausto Coppi e Gino Bartali, gli altri accumulavano minuti su minuti dispersi tra la nebbia delle montagne.
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